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​Nicola Badolato

ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna 

Nicola Badolato è professore associato di Musicologia e Storia della musica nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, dove insegna Teoria musicale e Drammaturgia musicale. Ha pubblicato edizioni di drammi per musica di Carlo Maria Maggi, Giovanni Faustini e Benedetto Ferrari, e di opere inscenate a Roma da Filippo Juvarra tra il 1710 e il 1714, oltre a vari saggi sull’opera veneziana seicentesca. È membro del comitato editoriale della collana “Francesco Cavalli • Opere”, per la quale ha curato sinora La Calisto  e L’Erismena. Ha recentemente pubblicato l’edizione critica del Mosè risorto dall’acque e del Carteggio Verdi-Solera. È socio della SSCM - Society for Seventeenth-Century Music e della International Musicological Society e membro del comitato scientifico dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara.

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​Rodolfo Baroncini

Conservatorio di Adria

Rodolfo Baroncini, già docente a contratto presso l’Università di Parma (1994-2000) e di ruolo presso il Conservatorio di Adria (RO), ha scritto numerosi saggi sulla musica strumentale dei secoli XVI e XVII. Dal 2000 in poi i suoi interessi si sono concentrati, sviluppando nuove metodologie di ricerca, sulla ricostruzione del contesto musicale veneziano tra Cinque e Seicento. Argomento su cui ha pubblicato, oltre a svariati articoli, i seguenti tre volumi: Giovanni Gabrieli (Palermo, L’Epos, 2012), L’altro Orfeo (Roma, 2016) e Monteverdi a San Marco (LiM, Lucca, 2020). 

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Maria Ida Biggi

Università Ca’ Foscari di Venezia

Maria Ida Biggi insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università Ca' Foscari e dirige dal 2007 l'Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Si occupa di architettura e scenografia teatrale, storia della regia e dell'attore e di iconografia teatrale. Inoltre ha curato molti convegni e mostre dedicate alle arti performative.

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Sergio Bozzola

Università degli Studi di Padova

Sergio Bozzola è professore di Linguistica italiana presso l’Università di Padova. Nella prima metà degli anni Novanta, parallelamente all’attività di ricerca, ha insegnato nelle scuole pubbliche. Dal 1998 ha insegnato all’Università di Padova in corsi di Stilistica e metrica italiana e Storia della lingua italiana. Principali linee di ricerca: la prosa letteraria tra Cinque e Seicento; la tradizione della lingua poetica italiana; metrica, sintassi e lingua poetica tra Otto e Novecento; lingua ed espressione dell’alterità nelle prose di viaggio; la lingua e lo stile di Calvino.

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Denis Brotto

Università degli Studi di Padova

Denis Brotto è professore presso l’Università di Padova nell’ambito degli studi sul cinema e sulla cultura visuale. Le sue ricerche hanno dato vita a pubblicazioni quali Osservare l’incanto (2010), prima monografia italiana sul cinema di Aleksandr Sokurov, Trame digitali (2012) e Jean Vigo (2018).  All’attività di ricerca teorica, accompagna una ricerca in ambito realizzativo: tra i suoi lavori, il film Logos Zanzotto (2021), presentato al Festival di Venezia, e La forma della memoria (2022).

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Chiara Casarin

Università Ca’ Foscari di Venezia

Chiara Casarin è stata assegnista di ricerca presso l’Università di Padova (2025), dove è anche docente di Storia della Musica Moderna, e l’Università Ca’ Foscari (2024), dove insegna Storia del teatro musicale. Nel 2024 ha conseguito il dottorato di ricerca con una dissertazione dal titolo Edizione dei concerti per violino e orchestra in trasmissione manoscritta di Giuseppe Tartini, che ha vinto il premio come migliore tesi di dottorato della Fondazione Castello (Università Roma Tre, 2024). È tra i curatori dell’Edizione Nazionale delle opere di Tartini. La sua tesi triennale ha ricevuto la menzione per il valore scientifico alla IV edizione del premio “Pier Luigi Gaiatto” (Fondazione Ugo e Olga Levi, 2018). È inoltre diplomata, con il massimo dei voti, in pianoforte presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto (2014).

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Camilla Cavicchi

CNRS - Université de Tours

Camilla Cavicchi è musicologa del Centre National de la Recherche Scientifique e vice-direttrice del Centre d’études supérieures de la Renaissance di Tours (Francia). È stata invitata come ricercatrice presso l'Italian Academy alla Columbia University e presso Villa I Tatti-The Harvard Center for Renaissance Studies a Firenze. Ha lavorato presso le università di Bologna, Padova, Montpellier-Paul Valéry e Bruxelles. Le sue pubblicazioni sono caratterizzate da un approccio multidisciplinare e riguardano la storia della musica rinascimentale in Europa e nel Mediterraneo, in particolare: la storia delle istituzioni musicali europee, la prosopografia, i repertori di tradizione orale, i legami tra musica e territori. La monografia Maistre Jan. La carriera di un cantore francese alla corte degli Este di Ferrara (1512-1538) è pubblicata da Brepols (2024). È cofondatrice del gruppo di studio Early African Sounds Worlds della Società Internazionale di Musicologia.

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Lorenzo Cutùli

Accademia di Belle Arti di Venezia

Lorenzo Cutuli si è diplomato a pieni voti in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, studiando inoltre, Storia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara.

Nel campo teatrale ed artistico, numerose sono state le sue collaborazioni con artisti tra i quali: C. Abbado, E.Luzzati, H.De Ana, P. L. Pizzi, L.Kemp, sia come scenografo collaboratore che come costumista. Inoltre, come pittore e scultore, ha al suo attivo varie ed importanti esposizioni personali sia in Italia che all’estero.  E’ stato docente di Allestimento e Scenografia presso il corso di Comunicazione Pubblica delle Arti e dello Spettacolo all’Università di Ferrara e di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dal 2024 è docente di lettura dello spazio scenico/scenotecnica presso il corso per registi dell’Accademia dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna. Dal 2022 al 2025 ha ricoperto l’incarico di coordinatore responsabile della Scuola di Scenografia e Costume dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Nel dicembre 2014 ha vinto il premio International Opera Award-Oscar della Lirica come miglior scenografo del 2014, presso l'Anfiteatro Katara di Doha in Qatar.

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Paolo Da Col 

Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia

Paolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia e presso il Centre d’Etudes Supérieures de la Renaissance di Tours. Sin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica, unendo costantemente ricerca ed esecuzione. Ha fatto parte per oltre vent’anni di numerose formazioni vocali italiane. È bibliotecario del Conservatorio di Venezia. Dal 1998 dirige l’ensemble vocale Odhecaton, con il quale ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici, il Premio Abbiati della critica musicale italiana (2018) e il premio ADUIM (Associazione Docenti Universitari Italiani di Musica, 2024) per la miglior produzione musicale frutto di collaborazione tra ricerca musicologica ed esecutori. Ha diretto con Luigi Ferdinando Tagliavini e dirige la rivista L’Organo e collaborato in qualità di critico musicale con varie riviste specializzate, ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità. Collabora alle edizioni critiche delle opere di C. Gesualdo da Venosa, G. Tartini e G. Rossini.

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Paola Dessì 

Università degli Studi di Padova

Paola Dessì è Professoressa di Musicologia e Storia della Musica all'Università di Padova. La sua ricerca si caratterizza per l'approccio spiccatamente storico e antropologico, attento alle culture espressione dell'alterità in epoche diverse e con una progettualità multidisciplinare e integrata. Tale impostazione l'ha portata ad essere PI del PRIN 2022 "MUSE. MUSical Ecosystems of ANcient Northern Italy (XIII B.C. - VII C.E) https://muse.beniculturali.unipd.it/, coordinatrice del gruppo ECHOS. Sound Echosystems in Travelogues (https://echos.beniculturali.unipd.it/home) e adesso coordinatrice insieme a Camilla Cavicchi (CNRS-CESR) della linea di ricerca "L’esotico in musica nell’opera veneziana del Sei e Settecento" nell'ambito del progetto PNRR "MTNT-MUSIC THEATRE AND NEW TECHNOLOGIES Toward a New Paradigm in Opera Studies and Performance". Sempre attenta alla dimensione sonora e musicale dall'antichità all'età moderna, si segnalano in tale ambito numerose pubblicazioni e i progetti editoriali "Per una storia dei popoli senza note" (Clueb 2010), "Traveling Diaries from Cristoforo Colombo to Charles Darwin: Identità musicali di popoli senza note nei racconti di viaggio" (Itineraria, 2021), Suoni e strumenti musicali nel mondo antico: per un sistema disciplinare e metodologico integrato (L'Erma di Bretschneider, 2024). 

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Massimiliano Dragoni

Université de Tours

Percussionista, polistrumentista e ricercatore specializzato in musica antica (Medioevo, Rinascimento, primo Barocco) e musica della tradizione orale europea. Laureato in Filosofia è dottorando in Musicologia presso l’Università di Tours.

Svolge attività concertistica internazionale dal 1996 in Europa, Americhe, Asia e Nord Africa, collaborando con numerosi ensemble di rilievo tra cui Micrologus, Lucidarium, Cappella della Pietà de’ Turchini, Odhecaton, Cantar Lontano,Diwan, Dramsam e molti altri.

È direttore artistico del Festival Musica dalla Torre (Marciano della Chiana) e co-direttore del DeMusicAssisi. Svolge attività didattica presso conservatori, università e centri di musica antica in Italia e all’estero. È co-fondatore dell’Accademia di Arti Antiche Resonars di Assisi e fondatore e presidente dell’Associazione Ritmi APS.

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Cristina Ghirardini

Università di Trento 

Etnomusicologa, Cristina Ghirardini si occupa di musica di tradizione orale italiana. Ha ottenuto un dottorato all’Università di Torino nel 2007 con una tesi sulle fonti del Gabinetto Armonico (1722) di Filippo Bonanni e ha collaborato con il Museo del paesaggio sonoro di Riva presso Chieri (Torino). Si occupa inoltre di canto di tradizione orale in Emilia Romagna e di poesia estemporanea in ottava rima in Italia centrale (a cui ha dedicato la tesi di dottorato all’Università di Huddersfield nel 2024 (https://research.hud.ac.uk/institutes-centres/irimas/). Attualmente è assegnista di ricerca nell’ambito del progetto Laudare (laudare.eu), finanziato da ERC, diretto da Francesco Zimei all’Università di Trento.

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Gloria Giordano

Accademia Nazionale di Danza - Roma

Gloria Giordano - Danzatrice, coreografa e studiosa di danza storica. Insegna Teoria della Danza e Danze storiche presso l’Accademia Nazionale di Danza. PhD presso l’Université “François Rabelais” de Tours, con una tesi sulla danza a Roma tra Sei e Settecento. Ha curato la pubblicazione in facsimile del ms. dei Balletti di G. Grossatesta (L.I.M. 2005). Ha partecipato a progetti di ricerca internazionali: Les «chaînons manquants» (sul trattato di G. Magri, 1779, dir. Natalie van Parys, CND-CMBV, 2016-2018) e PerformArt (dir. Anne-Madeleine Goulet, ERC grant agreement n. 681415, 2016-2022). Dal 2012 è responsabile della collana Biblioteca di Danza per Massimiliano Piretti Editore.

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Cristina Grazioli

Università degli Studi di Padova

Cristina Grazioli è Professoressa presso l'Università di Padova dove insegna Storia ed estetica della luce in scena e Teatri di figure: storie ed estetiche. Le sue ricerche si concentrano sui rapporti tra teatro e arti visive, il teatro tedesco di primo Novecento, la storia e le poetiche della marionetta, l'illuminazione teatrale. È responsabile scientifica dei progetti Atlante Fortuny e Dire Luce. Le parole e le cose che illuminano la scena (www.sciami.direluce.com). Dirige insieme a Véronique Perruchon Lumière de Spectacle  al CEAC, Centre d’étude des Arts Contemporains Université de Lille, dove è Membre associée. È stata Visiting Professor presso diverse università in Brasile e in Francia. Fa parte di numerosi comitati scientifici nazionali e internazionali. 

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Elena Murarotto

Ricercatore indipendente

Elena Murarotto è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, nell’ambito di un progetto PNRR dedicato all’analisi delle forme di rappresentazione dell’alterità sonora ed esotica nell’opera veneziana tra Sei e Settecento. Nel 2025 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in "Storia, Critica e Conservazione dei Beni Culturali" con una dissertazione dal titolo "Echi dal Nilo. Musiche, suoni e danze dai racconti di viaggiatori veneti in Età moderna". I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio delle pratiche musicali e coreutiche del continente africano in prospettiva storico-musicale e antropologica, la ricostruzione dei paesaggi sonori di età moderna e gli studi organologici. Particolare attenzione è rivolta all’analisi e alla documentazione delle fonti a stampa e manoscritte edite ed inedite con l’impiego di tecnologie digitali, come la web app "Echos. Sound Ecosystems in Travelogues" di cui è tra le web creator (https://echos.beniculturali.unipd.it/home). Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha svolto attività didattica in ambito universitario, risultando titolare dell’insegnamento “Musiche dal mondo: storie, fonti e metodi” presso l’Università di Padova nell’a.a. 2024/2025.

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Stefania Onesti

Università di Siena

Stefania Onesti è professoressa associata in Discipline dello spettacolo presso il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena. Tra il 2016 e il 2023 ha svolto attività didattica e di ricerca presso gli atenei di Padova e Bari. I suoi interessi si muovono sul confine tra teatro e danza, spaziando dal ballo pantomimo alla scena teatrale italiana primo ottocentesca e aprendosi al teatro del Novecento. Tra le ultime pubblicazioni la curatela La scena coreutica e teatrale italiana fra Sette e Ottocento: fermenti, sperimentazioni e incontri (Pagina, 2025) e il saggio «Je lui dictois par les gestes, et elle écrivoit»: riflessioni per uno studio sul rapporto tra danza e musica nel ballo pantomimo del Settecento («Danza e ricerca», 18/ 2025).

Elena Randi

ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna 

Elena Randi è professore ordinario di Discipline dello Spettacolo all'Università di Bologna.

Risultano preminenti, tra i suoi scritti, le monografie dedicate a François Delsarte. È una specialista della spettacolarità romantica, a cui ha dedicato diversi volumi, fra i quali Il teatro romantico, Laterza 2016. I suoi libri più recenti concernono la storia della danza fra Otto e Novecento: Il corpo pensato. Teorie della danza del Novecento, 2020, La grande stagione del balletto russo, 2022 e La storia di Giselle. Due secoli di metamorfosi, 2025. Nell’arco degli ultimi dodici anni circa ha concepito un prototipo di edizione critica coreica, che sta continuando a perfezionare. 

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Philippe Vendrix

CNRS - Université de Tours

Philippe Vendrix is a research director at the CNRS and a member of the Centre d’Études Supérieures de la Renaissance (Tours), where he coordinates the activities of the RicercarLab. As series editor (Brepols, Garnier), he leads research groups exploring the future of musicology within Europe’s digital research infrastructures (COST Action EarlyMuse, European Cloud for Heritage). Together with Camilla Cavicchi, he investigates the possibilities offered by the Cubiculum Musicae in various formats.

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Emily Wilbourne

The City University of New York

Emily Wilbourne is Director of the Aaron Copland School of Music and Professor of Musicology at Queens College and the Graduate Center in the City University of New York. Her most recent book, Voice, Slavery, and Race in Seventeenth-Century Florence (Oxford University Press, 2023), was the winner of the 2024 Judy Tsou Award from the American Musicological Society and of the 2025 Phyllis Goodhart Gordan Book Prize for the best book in Renaissance studies from the Renaissance Society of America.

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